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Se devi sostituire le tue finestre, sicuramente avrai un interesse per le possibili detrazioni fiscali ancora attive, fino alla fine dell’anno. Perché, nel tempo, sono state varie le possibilità di acquistare e installare gli infissi con un’agevolazione fiscale. E oggi? Vediamo quali sono i Bonus Infissi a disposizione, e come sfruttarli!
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Gli incentivi per la sostituzione degli infissi nel 2024
Prima di tutto, partiamo da cosa non è più possibile, che in passato allettava molti privati e aziende: lo sconto in fattura. Da ormai oltre un anno non è più possibile acquistare i serramenti con un prezzo decurtato direttamente in fase di compravendita.
Passiamo alla “buona notizia”: esiste ancora il cosiddetto Bonus Infissi 2024 al 50%.

Era questa la percentuale prevista per i lavori di sostituzione finestre in caso di ristrutturazione, o semplicemente per l’installazione di nuove finestre con migliori prestazioni. E tale è rimasta.
Gli incentivi per risparmiare metà del prezzo sugli infissi sono ancora presenti, in diversi casi.
Detrazione fiscale al 50% sulle finestre
Per chi si chiede quale vantaggio è ancora attivo per la sostituzione infissi 2024, la risposta è un numero: 50.
Le indicazioni, infatti, stabiliscono l’entità del beneficio fissato con un’aliquota di detrazione al 50% delle spese totali sostenute. Questo sconto fiscale si applica in tre casi:
- Ecobonus – riduzione prevista per la riqualificazione energetica dell’abitazione;
- Bonus Ristrutturazione – si applica in caso di rinnovamento edilizio (per questo è detto anche Bonus Casa).
- Bonus sicurezza – l’incentivo per chi sostituisce gli infissi con modelli antieffrazione che migliorano la sicurezza dell’edificio.
In tutti i casi, si potrà detrarre la metà delle spese sostenute per gli infissi, nell’arco di 10 anni, con quote annuali dello stesso importo. Si possono portare in detrazione sull’IRPEF i costi per l’acquisto e posa in opera di finestre e schermature solari – come, ad esempio, le persiane in PVC.
Nel caso del terzo Bonus sono comprese grate, inferriate o persiane di sicurezza e, in generale, gli infissi blindati.
Attenzione però: differenza del secondo e terzo Bonus, riservati alle persone fisiche, l’Ecobonus è attivo anche per le aziende.
I criteri su cui si basano le detrazioni
Quello che ispira i primi due (Ristrutturazione ed Ecobonus) è la riduzione della trasmittanza dei serramenti – comprensivi di infissi – che chiudono gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi.
In ogni caso, gli infissi devono essere sostituiti in un immobile riscaldato – nelle indicazioni ufficiali si parla di edifici dotati di impianto di climatizzazione invernale. Non possono essere le finestre di un ambiente di servizio come la cantina, il garage o un magazzino senza riscaldamento.
La differenza? I requisiti, che in un caso prevedono un lavoro di ristrutturazione più ampio, nell’altro non è necessario altro che il cambio infissi. L’intervento, infatti, deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti (o di alcune parti), e non può essere una nuova installazione.
Le spese ammesse in detrazione per i Bonus Infissi 2024
Ecobonus
Si può richiedere con un limite di spesa massima a 120.000 € (quindi 60.000 euro di sconto fiscale al 50%). Esiste, però, una ulteriore limitazione, con un costo massimo detraibile che varia al metro quadro e in base alle zone climatiche – massimo 660 € a mq nelle zone miti e 780 € nelle zone più fredde (questi valori aumentano se sono comprese chiusure oscuranti).
Per il resto, non servono titoli edilizi e interventi di manutenzione connessi; si può accedere a questa detrazione anche solo sostituendo gli infissi. È obbligatorio, però, presentare la certificazione che attesta il miglioramento delle prestazioni energetiche ottenuto con la sostituzione.
Bonus Ristrutturazione
Prevede il limite di spesa massima a 96.000 € di spesa per unità immobiliare (quindi 48.000 euro di detrazione). Per questo Bonus occorre che la sostituzione sia legata ad un intervento di ristrutturazione edilizia o altro titolo edilizio (lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, restauro, risanamento conservativo).
Bonus Sicurezza
Si può richiedere sempre con un limite di spesa massima di 96.000 € (48.000 euro di detrazione). Non è previsto un limite al metro quadro, né occorrono titoli edilizi: l’aliquota viene applicata in modo diretto sull’acquisto della finestra, grata o sistema di infissi antisfondamento.
Una volta comprese le modalità per accedere ai Bonus Infissi 2024, non resta che valutare i prodotti da acquistare, considerando non solo i benefici fiscali ma anche i vantaggi degli infissi PVC o in alluminio, per cambiare le vecchie finestre.



