Vetro Selettivo: Differenze con il vetro basso emissivo

Vetro Selettivo: Differenze con il vetro basso emissivo

Vetro selettivo

Vetro selettivo per ottimizzare calore e risparmio

Infissi e serramenti contribuiscono molto a migliorare la qualità di vita all’interno delle abitazioni e degli ambienti di lavoro, riducendo gli sprechi e ottimizzando il consumo di energia. Oltre a isolare dai rumori, gli infissi permettono di ottenere la temperatura ideale non solo grazie alle loro proprietà isolanti, ma anche attraverso la scelta del vetro. In particolare, per i serramenti è possibile scegliere un vetro selettivo, facendo attenzione all’orientamento delle finestre.  

Che cos’è un vetro selettivo?

Prima di tutto, il vetro “selettivo”, come dice la parola stessa, filtra una porzione della luce in ingresso. Grazie a un processo chimico particolare, il vetro selettivo blocca quella parte di radiazione luminosa che produce calore, lasciando passare la luce visibile che illumina le stanze.

L’occhio umano percepisce come luce visibile soltanto il 48/49% delle radiazioni emesse dal sole. Lo scopo del vetro selettivo è quindi quello di filtrare le radiazioni solari, facendo passare più luce visibile e meno calore possibile. La trasmissione di calore per irraggiamento con un vetro selettivo viene quindi ridotta.

Per i vetri selettivi si utilizzano dei vetri speciali chiamati vetri magnetronici. Si parla di vetro selettivo in caso di vetrocamera, o doppio vetro. Il doppio vetro è costituito da almeno due lastre di vetro, monolitico o stratificato, intramezzate da una o più canaline, il cui materiale solitamente è in alluminio o in materiale isolante “warm-edge”. Il gas argon viene aggiunto per diminuire la dispersione di calore verso l’esterno dell’abitazione, che quindi tratterrà naturalmente l’energia termica.

Sopra la superficie della seconda faccia del vetro viene applicato un rivestimento di materiali nobili attraverso un processo chimico-fisico. Questo processo fissa sulle lastre di vetro ioni d’argento, non visibili a occhio nudo. Grazie a questa tecnologia il vetro rifletterà un’alta percentuale dei raggi solari che producono calore nelle stagioni più calde.

Quali sono i vantaggi di un vetro selettivo?

Il vantaggio del vetro selettivo non è soltanto dato dal lavoro che svolge sull’energia in entrata, ma anche su quello in uscita, in quanto il vetrocamera selettivo è in grado di trattenere il calore all’interno. Questo beneficio, combinato ad esempio a degli infissi in PVC di qualità, consente di ridurre i consumi nei mesi più freddi, risparmiando sulle bollette e fornendo delle condizioni abitative decisamente migliori rispetto al passato.

È possibile operare delle scelte, ad esempio dotando gli infissi con un vetrocamera selettivo che abbassa fino al 40% delle radiazioni termiche in entrata. Si può arrivare a ridurre ulteriormente il calore fino al 20%, ma in questo caso bisognerà accontentarsi di meno luce visibile. Sono dunque scelte che dipendono dalle esigenze di ognuno, dal tipo di ambiente, dall’uso che ne viene fatto e dallo stile di vita.

Usare il vetro selettivo nel modo corretto

Inizialmente dicevamo che è necessario prestare attenzione anche all’orientamento delle finestre. Non ha senso e non è conveniente infatti dotare i serramenti di tutte le facciate dell’edificio di vetri selettivi. È consigliato usare i vetri selettivi nei lati esposti a ovest – prima di tutto – a sud e infine a est, ma non a nord, il lato dove non arriva mai la luce del sole diretta.

In generale è meglio utilizzarli se non si è dotati di tende, persiane, tapparelle, scuri o altre schermature solari che regolano la quantità di luce in ingresso. Va tenuto conto di questo soprattutto perché, nei mesi più caldi, il calore entrerebbe nelle stanze e i serramenti e le pareti isolanti lo tratterrebbero all’interno e, nonostante l’uso di condizionatori, si creerebbe un forte disagio (oltre ad alti consumi nel tentativo di raffreddare gli ambienti). In combinazione a schermature solari è quindi consigliabile scegliere un vetro non troppo selettivo e che non riduca di troppo la luminosità – in questo caso si parla di vetro basso emissivo. Attraverso le schermature solari si potrà poi regolare la luce.

Nella scelta dei vetri per i serramenti si potrà optare per vetri basso emissivi nelle zone poco irraggiate e vetri selettivi per quelle superfici maggiormente esposte al sole. Il vostro fornitore di infissi saprà consigliarvi al meglio.

Ecco degli esempi di valore del vetro selettivo

 

Vetro Selettivo

Vetro Selettivo (Solar)

Vetro Basso emissivo

Vetro Basso emissivo

Ecco dei valori di due tipi di vetro. Il primo è il vetro selettivo per eccellenza (vetro Solar) con un fattore solare del 22% e una trasmissione luminosa del 24%. In parole povere, è vero che abbiamo un vetro che fa entrare meno calore, ma allo stesso tempo abbiamo solamente il 24%  di luce visibile. Il secondo vetro, il classico vetro basso emissivo, come potete vedere, ha un fattore solare del 50%, ma offre inoltre un 69% di luce visibile.

lIn conclusione:

Il tuo fornitore di infissi dovrà sempre consigliarti bene sul tipo di vetro utilizzare. Se ti propone il vetro selettivo per tutti i serramenti della casa, anche in presenza di oscuranti, forse bisogna pensare che non sa di cosa stia parlando.

Quindi hai degli infissi esposti a ovest o a sud, dove picchia il sole e non devi mettere nessun tipo di oscurante?

Allora è giusto cominciare a pensare di mettere dei vetri selettivi che abbiano un valore G dal 35% a scendere, e non mettere assolutamente dei vetri basso emissivo, che farebbero passare troppo calore. Ovviamente, il discorso cambia se siamo in presenza di oscuranti. In tal caso puoi tranquillamente impiegare un vetro basso emissivo.

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Con il Vetro Basso Emissivo si risparmia davvero?

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La scelta degli infissi è una questione cruciale per garantire una buona qualità di vita all’interno degli ambienti domestici o di lavoro. Gli infissi in PVC contribuiscono a rendere la casa o l’ufficio più confortevoli, riducendo allo stesso tempo i rumori esterni e la dispersione di calore, con un notevole risparmio energetico. Ma a fare la differenza è anche la scelta del tipo di vetro che verrà utilizzato per le finestre o delle porte-finestre e il trattamento a cui il vetro viene sottoposto.

Vetro basso emissivo

Come fare per spendere meno in riscaldamento nei periodi più freddi?

 
Soprattutto in inverno, si cerca quanto più possibile di evitare o limitare la fuoriuscita e la dispersione di calore prodotto all’interno. Gli infissi in PVC sono utilissimi per garantire l’isolamento, ma anche la superficie del vetro potrebbe dissipare calore. Nella maggior parte dei casi gli infissi oggi prevedono l’utilizzo di vetrocamera (doppio-vetro) come standard per ridurre la dispersione di calore. Anche nei serramenti in PVC, si utilizzano speciali vetri selettivi a bassa emissione: impediscono la trasmissione di calore, evitano il surriscaldamento dell’edificio nei periodi estivi, migliorano l’isolamento termico e di conseguenza l’efficienza energetica. In molti casi questi vetri sono sottoposti al cosiddetto trattamento Basso Emissivo che offre numerosi vantaggi.

I vantaggi del Vetro Basso Emissivo

 

Il trattamento Basso Emissivo avviene su un vetro singolo (il termine tecnico è vetro float) che andrà poi a comporre il vetrocamera con un secondo vetro. Su questo vetro, ancora da accoppiare, viene applicato uno strato di metalli nobili per filtrare la luce in maniera ottimizzata. In questo modo, grazie al trattamento Basso Emissivo, la luce naturale entrerà illuminando gli ambienti, mentre le emissioni di calore che dall’interno andrebbero verso l’esterno, dissipandosi, verranno contenute.

Nel vetro Basso Emissivo, la lastra interna, solitamente la faccia 3 del vetro, viene lavorata con un trattamento speciale. Questo processo, che avviene in conformità con la Normativa EN 673, produce la formazione di una patina sulla superficie della lastra. Lo strato viene depositato con un procedimento elettromagnetico. Il materiale che riduce l’emissione di calore da parte del vetro delle finestre è formato da residui o ossidi di metallo di tipo magnetronico o pirolitico. In questo modo i vetri degli infissi in PVC sfruttano al meglio la luce naturale, evitando la dispersione di calore. I vetri con trattamento Basso Emissivo consentono alla radiazione luminosa in entrata di passare, impedendo allo stesso tempo il transito di quella infrarossa in uscita – bloccando di fatto la dissipazione di calore.

Come capire se un vetro è Basso Emissivo?

Oggi è impensabile avere de nuovi infissi che hanno subito il trattamento Basso Emissivo, ma purtroppo spesso ci si delle aziende che prendeno in giro i clienti, installando a loro insaputa devi vetri senza alcun trattamento, ma vendendoli per vetro a basso emissivo.

ad avere installato dei hanno un colore particolare, non molto marcato, ma che consente di distinguerli dai vetri non trattati.

Per individuarli, basta prendere una fiamma (un accendino o una candela) e porla in prossimità del vetro. Vedrete due riflessi delle fiamme – poiché il vetro camera è doppio. Se le due fiamme sono dello stesso colore, il vetro non ha subito nessun trattamento. Se una delle due fiamme invece è di un colore violaceo, significa che la faccia su cui quella fiamma si riflette è stata lavorata con ossido di metalli: si tratta dunque di un vetro Basso Emissivo. 

Vetro basso emissivo

È sempre buona norma effettuare questo controllo nonostante quanto riportato nelle diciture dei vari documenti o etichette, oppure affidarsi a professionisti seri come SB Finesse, la cui produzione made in Italy è garanzia di qualità per gli infissi PVC Palermo e in tutta le provincie della Sicilia, Agrigento, Trapani, Caltanisetta, Enna, Ragusa, Siracusa, Catania, Messina.

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Infissi e vetri: a lezione di vetrocamera

Infissi e vetri: a lezione di vetrocamera

Ecco una bella lezione sul vetrocamera, la tipologia di vetro più comune per gli infissi. Vogliamo spiegarti perché è importante installare vetri camera nelle tue finestre, come sono fatti e quali caratteristiche devono avere per essere dei buoni vetri.

 

Innanzitutto diamo una definizione di “buon vetro”. Un buon vetro è performante da questi 3 punti vista:
  • Isolamento termico;
  • Isolamento acustico;
  • Sicurezza (intesa sia dal punto di vista degli infortuni che dal punto di vista delle effrazioni).

Ciò vuol dire che deve fare da barriera a caldo, freddo, rumore, rischio di farsi male e… ladri.

E poi, ormai da alcuni anni gli infissi sono al centro della questione dell’efficienza energetica degli edifici, e questo proprio perché le vetrate fanno la differenza in termini di trasmittanza termica.

Considera poi il fatto che, anche per accedere alle detrazioni fiscali previste dalla legge per interventi volti alla riqualificazione energetica della propria casa, la scelta degli infissi e dei vetri è fondamentale, in quanto sono gli elementi “deboli” di ogni struttura.

È per tutte queste ragioni che ti invitiamo a rimanere qui con noi a lezione di vetrocamera. Continua a leggere l’articolo e scopri quali sono le caratteristiche classiche dei vetri camera e quali quelle più innovative.

Vetrocamera

 

 

Com’è fatto il vetrocamera

 

Anche la composizione dei vetri hanno subito un notevole cambiamento nel corso degli anni, se prima il vetrocamera era composto da due lastre di vetro accoppiate con un distanziale in alluminio “bordo freddo“, e nella camera era presente solo aria;  oggi il vetro camera, presenta delle caratteristiche diverse, anche se visivamente non presenta grosse differenze per i neofiti del settore,

I vetri camera doppi o tripli che vengono installati nei nuovi infissi, a causa di un sempre maggiore miglioramento energetico delle nostre abitazioni;  sono composti da lastre isolante di vetro basso emissivo e selettivo, il distanziale è composto da un materiale isolante “bordo caldo”, e nell’intercapedine che si crea è presente il gas argon, così da abbassare il livello di trasmittanza termica.

Altri due componenti fondamentali del vetrocamera dono il sigillante primario e il sigillante secondario: il primario è un sigillante butilico e la sua funzione è quella di impedire l’ingresso nella camera d’aria al vapore acqueo, oltre a garantire che le lastre siano ben adese al distanziatore; il secondario, che in genere si compone di sostanze come il polisolfuro, il poliuretano o il silicone, supporta il primario evitando la formazione di bolle d’aria nell’intercapedine. Infine, il disidratante presente nella canalina adsorbe l’umidità nella camera d’aria.

Ricapitolando, i 5 elementi di base di un vetrocamera sono:

  • distanziatore
  • intercapedine
  • sigillante primario
  • sigillante secondario
  • disidratante.

 

Gli elementi che fanno la differenza in un vetrocamera

Qui di seguito abbiamo stilato l’elenco delle caratteristiche che possono influire sulle prestazioni energetiche e isolanti di un vetro camera:
  • Spessore della camera d’aria;
  • Maggiore numero delle lastre (triplo vetro anziché doppio);
  • Intercapedine del vetro

La differenza tra un vetro camera isolante, e un vetrocamera classico è davvero notevole, quindi nelle tue nuove finestre non possono fare a meno di una bel vetro isolante.

La nostra lezione sul vetrocamera finisce qui. Speriamo di averti aiutato a fare chiarezza sull’argomento. E se sei alla ricerca di una consulenza sugli infissi PVC Palermo,e in tutta la Sicilia non esitare a contattarci.

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