L’inquinamento acustico è un problema sempre più diffuso, che molti di noi sentono quotidianamente. I rumori esterni provocano stress, non aiutano a riposare (a volte creando problemi di sonno) e, in definitiva, sono una delle cause delle situazioni che diminuiscono il comfort abitativo e la qualità della vita.
Una soluzione è legata ai nostri infissi: una finestra antirumore può risolvere la questione. Attenzione, però, questo tipo di infissi è il risultato di più fattori combinati e può garantire le sue prestazioni quando li include tutti.
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Da dove entra il rumore in casa?
Le principali fonti di suoni fastidiosi sono legate alle attività umane, specialmente nelle grandi città:
traffico (automobili, camion, moto, treni, aerei);
attività commerciali come locali, negozi, officine;
vicini e animali domestici;
rumori urbani (cantieri edili o stradali, impianti di ventilazione, etc.).
Spesso il problema sono gli infissi vecchi, finestre non isolanti che lasciano entrare rumori e suoni che ci disturbano. Vediamo perché accade.

Come funziona una finestra antirumore
La spiegazione deve partire dal principio che sta alla base del rumore, il quale viaggia attraverso l’aria e i materiali. I suoni, infatti, si propagano per via aerea, quindi viaggiando nell’aria e per via solida, perché le vibrazioni si propagano attraverso i materiali e le strutture dell’edificio.
Per contrastare questo fenomeno, si può agire su diversi elementi dell’infisso.
Vetro. I vetri singoli o quelli standard, che non sono antirumore, non creano una barriere al suono, quindi lasciano entrare i rumori da fuori – soprattutto quelli a bassa frequenza.
Telaio. Può essere un punto debole enorme nei vecchi serramenti o quelli posati male. Il suono filtra facilmente da fessure o materiali non abbastanza densi, oppure nello spazio tra parete e struttura dell’infisso se è stato sigillato male.
Tenuta perimetrale. Lo spazio tra l’anta mobile e il telaio fisso può mostrare materiali non abbastanza isolanti e guarnizioni usurate, che lasciano passare facilmente i rumori. Anche i cassonetti delle tapparelle poco isolati creano un varco al rumore esterno.
Non esiste il singolo elemento risolutivo, quindi, ma un sistema che deve agire in modo unitario per bloccare il rumore.
Il ruolo del vetro nell’isolamento acustico
Il vetro è fondamentale per determinare il livello di isolamento acustico dell’infisso, dato che blocca la trasmissione delle onde sonore.
Le prestazioni dipendono dallo spessore del vetro, dalla sua stratificazione con speciali pellicole.
I vetri stratificati acustici sono realizzati con due o più lastre, unite tramite delle pellicole di PVB – il materiale polivinilbutirrale. Per migliorare l’isolamento si possono adoperare pellicole acustiche particolari, il cosiddetto PVB acustico. Grazie a queste soluzioni, sarà possibile smorzare e assorbire le vibrazioni del suono, prima che entri negli interni.
La differenza di spessore, chiaramente, è anche un valore indicativo. Il vetro possiede una massa e un peso che possono creare fisicamente una barriera al rumore. Più cresce lo spessore del vetro, più aumentano suo il potere fonoisolante e l’isolamento acustico.
Esiste quindi un collegamento tra la composizione del vetro e la riduzione del rumore, che si amplifica anche nella scelta del vetrocamera. Quando due o tre lastre sono separate da un’intercapedine riempita con gas come l’argon, il sistema resiste al passaggio delle onde sonore meglio rispetto alla normale intercapedine d’aria.
Telaio e materiale: perché il PVC isola meglio
Il polivinilcloruro possiede ottime proprietà fonoisolanti e fonoassorbenti. Per questo motivo, è uno dei materiali più utilizzati nell’edilizia per ridurre l’inquinamento acustico.
Combinando un telaio in PVC con vetri spessi o stratificati con pellicole acustiche (PVB), si garantisce la soluzione per un elevato abbattimento acustico.
Inoltre, la sua elevata tenuta all’aria e la stabilità nel tempo ne fanno un materiale utile per finestre ad alte prestazioni di isolamento acustico e termico.
Una notevole differenza con le finestre in alluminio a taglio termico, che sono valide per l’isolamento acustico solo se sono di alta qualità nei materiali e nelle realizzazione.
Il legno trasmette facilmente le vibrazioni e, per ovviare a questo problema, oggi spesso si usa il PVC effetto legno per ottenere un’estetica simile ma prestazioni più costanti.
Guarnizioni e tenuta all’aria
questi elementi sono importanti, perché abbiamo visto che tramite l’aria passano i suoni esterni.
Le guarnizioni dovranno essere di numero adeguato, scelte per l’alta qualità e per garantire la continuità dell’isolamento termico e acustico.
Un buon sistema di guarnizioni fa la differenza perché elimina gli spifferi che facilitano il passaggio del rumore, e dovrà agire anche sulle piccole fessure.
A questo proposito, anche la posa in opera è collegata con l’isolamento acustico, perché guarnizioni e materiali sigillanti possono eliminare gli spazi vuoti e garantire l’effetto antirumore.
Una finestra antirumore va installata a regola d’arte, con materiali e guarnizioni adeguati.
Quanto rumore possono ridurre le finestre antirumore
Partiamo dal fatto che la percezione del rumore cambia molto, anche con riduzioni parziali dei suoni che arrivano dagli esterni.
La sensazione di tranquillità in casa avrà livelli diversi, però, in base al contesto in cui si trova l’edificio. Il risultato di un vetro antirumore dipende dal contesto reale, quindi bisogna fare un’attenta valutazione a priori.
Quando conviene sostituire gli infissi per il rumore?
abitazioni su strade trafficate;
vicinanza a locali o zone rumorose;
infissi datati, specialmente a vetro singolo.
Una volta installate le finestre antirumore, sarà evidente un miglioramento immediato della qualità della vita.
Errori da evitare nella scelta delle finestre antirumore
Concentrarsi solo sul vetro. Non basta da solo a risolvere la situazione dell’inquinamento acustico; deve lavorare insieme a telaio, materiali, guarnizioni e altri elementi utili.
Ignorare telaio e posa. Abbiamo visto quali sono i vantaggi degli infissi in PVC, per questo motivo non bisogna trascurare la scelta del materiale e la corretta posa in opera degli elementi.
Scegliere prodotti economici. Un vetro o un telaio di scarsa qualità, che costano poco, difficilmente daranno ottime prestazioni: rumori saranno ancora presenti e fastidiosi.
Non valutare il contesto. Una zona tranquilla, in cui i rumori derivano solo dalla strada, è ben diversa da un’area di locali e traffico intenso, che necessita di infissi antirumore potenti.
L’isolamento acustico è il risultato di un sistema completo, quindi per ottenere il massimo devi rivolgerti a dei professionisti.
Puoi contattare la nostra fabbrica infissi PVC per una consulenza senza impegno e dei primi preventivi per infissi personalizzati.
Ti forniremo un sopralluogo per una precisa valutazione del contesto e delle possibili soluzioni antirumore per la tua casa.



