Vale la pena sostituire le finestre? I nuovi infissi, specialmente quelli a risparmio energetico, possono ridurre i costi energetici, certo, ma non si tratta solo di un risparmio economico immediato
Il vantaggio include diversi aspetti, che vale la pena di approfondire per capire il vero valore di questo cambiamento.
Indici degli argomenti
Da cosa dipende il risparmio sostituendo gli infissi
La premessa, è che cambiare gli infissi porta diversi vantaggi: minori consumi energetici, maggiore comfort e aumento del valore dell’immobile.
Non è tutto così automatico, però: non basta cambiare finestre. Tutto dipende dalla situazione di partenza e dalla scelta dei nuovi infissi.
Ecco alcuni fattori principali che fanno la differenza:
il tipo di infissi esistenti;
il materiale dei nuovi infissi (il PVC è la scelta migliore);
tipologia dei vetri installati;
qualità della posa in opera delle finestre;
la zona climatica di appartenenza.
Non esiste un risparmio “uguale per tutti”, ma bisogna prendere in considerazione tutti questi elementi per calcolare il vantaggio.

Infissi vecchi: quanta energia si disperde?
Ecco cosa succede quando gli infissi sono datati (vecchie finestre), e magari presentano dei vetri singoli (invece degli efficienti doppi vetri).
Modelli vecchi e non efficienti dal punto di vista energetico aumentano le perdite di calore dalle finestre, che sono responsabili di circa il 60% della dispersione energetica negli edifici residenziali – le nostre case.
Come mai?
I serramenti non isolanti, lasciano passare gli spifferi d’aria e favoriscono la formazione di ponti termici.
Nei mesi freddi, quindi, sarà necessario aumentare il riscaldamento, mentre nei mesi caldi diventerà essenziale aumentare l’aria condizionata.
La dispersione del calore è direttamente collegata all’aumento del fabbisogno energetico e dei costi legati all’energia.
Mantenere i vecchi serramenti edilizi provoca un peggiore comfort interno: gli ambienti saranno freddi o surriscaldati, in base alla stagione.
Quanto si risparmia realmente sui consumi
Sostituire i vecchi infissi permette di ridurre i consumi energetici per riscaldamento e raffrescamento, fino al 30-40% in base alle condizioni di partenza e alle prestazioni dei nuovi serramenti. Bisognerà valutare anche le dimensioni dell’abitazione e il tipo di impianto di climatizzazione invernale ed estiva.
Esiste una differenza, infatti, tra il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo.
Nel primo caso è necessario evitare le dispersioni di calore e trattenere il caldo all’interno, mentre nel secondo caso gli infissi isolanti aiutano a mantenere il fresco dell’aria condizionata durante l’estate.
Gli obiettivi sono diversi ma una finestra con alte prestazioni di isolamento termico funziona in entrambi i casi. I benefici si riscontrano con l’uso limitato di termosifoni o condizionatori d’aria
Con i nuovi infissi performanti il risparmio sui costi energetici è continuativo tutto l’anno, e anche negli anni.
Il ruolo del materiale: perché il PVC fa la differenza
Questo materiale è prediletto nella scelta degli infissi moderni, per i numerosi i vantaggi delle finestre in PVC (polivinilcloruro) sotto diversi punti di vista.
Isolamento termico. L’efficienza energetica è una priorità quando si scelgono le nuove finestre, quindi spesso si predilige il PVC. È un basso conduttore di calore che, inoltre, resiste all’umidità e riduce la formazione di condensa.
Stabilità nel tempo. I telai in PVC di alta qualità sono resistenti, sopportano gli agenti atmosferici e non sono soggetti a marciume e corrosione. Un vantaggio per le case in prossimità del mare , dove la salsedine rappresenta un problema (come in Sicilia).
Riduzione delle dispersioni. Il PVC minimizza la dispersione di calore, aumenta il comfort termico e influisce sulla classe energetica della casa. Soprattutto quando le finestre sono dotate di telai multicamera e doppi/tripli vetri.
Alluminio e legno sono alternative con minori vantaggi di costo, durata e isolamento, mentre il PVC effetto legno mantiene gli stessi vantaggi del polivinilcloruro.
Vetri e isolamento: doppio o triplo
Il vetro incide sul risparmio energetico, perché esiste una grande differenza tra diverse superfici vetrate e le vetrocamere.
Doppio vetro. È costituito da due lastre di vetro separate da uno spazio vuoto (intercapedine) o da uno strato di gas inerte (argon o krypton). Questo sistema del doppio vetro aiuta a mantenere il calore all’interno e il freddo all’esterno (o viceversa in estate), oltre ad impedire la formazione di condensa sulla superficie interna del vetro (meno umidità e rischio di muffa). Tutto è racchiuso nello stesso telaio, che offre così una maggiore efficienza energetica e acustica, e un risparmio sui costi, rispetto ai vetri singoli.
Triplo vetro. Questo sistema prevede un ulteriore strato di vetro nel telaio, sempre con presenza di gas inerte o intercapedine d’aria tra le lastre. È una soluzione per prevenire maggiormente la dispersione di calore e garantisce degli interni ancora più efficienti dal punto di vista energetico. Spesso il triplo vetro è preferito da chi desidera una casa sostenibile, con un forte isolamento acustico. Inoltre, i numerosi strati rendono più difficile la rottura del vetro, favorendo una maggiore protezione della casa.
Vetri basso emissivi. Alcune finestre sono dotate di rivestimenti a bassa emissività (Low-E) sulle superfici vetrate, per migliorare ulteriormente le prestazioni termiche. La soluzione Low-E consente la trasmissione selettiva della luce solare, che viene in parte riflessa dalla superficie. Ciò significa che lo scambio termico è minimo e l’ambiente gode di una migliore efficienza energetica.
Canalina warm edge. Questa è la sottile barra posizionata tra i due o tre vetri, che mantiene un’intercapedine a tenuta d’aria riempita con gas isolante, solitamente argon o krypton. Aiuta a ridurre la dispersione di calore tra l’interno e l’esterno della casa, anche grazie al fatto che è realizzata con materiali a bassa conducibilità termica (es. schiuma rigida, termoplastiche avanzate).
La sostituzione dei vecchi modelli a vetro singolo con finestre ad alta efficienza energetica, con queste caratteristiche, dovrebbe consentire un risparmio energetico fino al 15%, rispetto al passato. Meno costi in bolletta, più comfort interno.
Posa in opera e risparmio energetico
Apriamo una breve parentesi: sbagliare l’installazione della finestra riduce il risparmio. Perché una posa scorretta può dare vita agli elementi nocivi come spifferi e ponti termici.
Una finestra performante va installata bene, altrimenti si disperdono i vantaggi e non solo il calore o il fresco degli interni!
Bonus e incentivi: quanto incidono sul costo finale
Accenniamo alle detrazioni disponibili sulla sostituzione finestre, che incidono anche sul risparmio economico.
Sappiamo che misure fiscali come l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione, possono ridurre l’investimento iniziale. Le aliquote di detrazione fiscale sugli infissi arrivano fino al 50% per la prima casa, e consentono di recuperare parte del costo delle finestre sulla dichiarazione IRPEF.
Il risparmio energetico resta nel tempo, sia per il fatto che si riducono i consumi sia perché la detrazione viene suddivisa per 10 anni in 10 rate uguali.
Per saperne di più, visita la nostra pagina dedicata al Bonus infissi.
In quanto tempo si recupera l’investimento?
Il concetto di “tempo di rientro” è variabile, dato che ci sono dei fattori che lo influenzano:
costo iniziale delle finestre;
bonus applicabile;
risparmio annuo sui costi.
In pratica, le finestre si ripagheranno grazie al risparmio energetico, anche se il periodo può essere più o meno lungo in base ai consumi e ai costi sostenuti.
Oltre al rientro economico, però, c’è un guadagno in termini di comfort e anche dal punto di vista immobiliare. Si può recuperare gran parte dell’investimento quando si decide di vendere, perché le nuove finestre a risparmio energetico aumentano il valore della casa.
Errori da evitare se si vuole davvero risparmiare
Scegliere solo in base al prezzo – modelli economici spesso non sono così performanti.
Ignorare vetri e posa – sono elementi essenziali per potenziare l’efficienza energetica.
Non valutare l’isolamento complessivo – il potere isolante deriva da diversi fattori.
Rimandare interventi necessari – alcuni dettagli, compromettono le prestazioni degli infissi.
Sostituire gli infissi è un investimento a medio-lungo termine, quindi prima lo fai prima ne ottieni i vantaggi.
Per una valutazione personalizzata con un’analisi costi-benefici delle nuove finestre, contatta la nostra fabbrica infissi PVC a Palermo.
Puoi prenotare la nostra consulenza e un sopralluogo a domicilio, con un primo preventivo per infissi PVC.



