I primi serramenti erano semplici aperture senza vetri, chiuse con pelli animali, tessuti o assi di legno e dotate di imposte mobili. Solo durante l’antichità i Romani sperimentarono per primi l’uso del vetro nei serramenti (intorno al I secolo d. C. ad Alessandria d’Egitto), seppur con vetri spessi e poco trasparenti.
Nel Medioevo e nel Rinascimento si perfezionarono le tecniche costruttive: ai telai in legno o pietra si affiancarono piccole lastre di vetro soffiato, inserite in profili di piombo o ferro. Mentre in Asia e Giappone era comune utilizzare dei fogli di carta speciali come vetri economici.
Durante l’età moderna, verso il XVII secolo, il vetro diventò più chiaro e si diffuse nelle abitazioni comuni, mentre l’industrializzazione dell’Ottocento permise la produzione di lastre di vetro piano di grande formato. In questo periodo il materiale predominante per i telai rimase il legno, valorizzato per la sua bellezza e facilità di lavorazione; seguito da profili in acciaio nelle architetture industriali. Dalla fine del XIX secolo, soprattutto nel Novecento, le ricerche e le produzioni industriali introdussero nuovi materiali: in particolare l’alluminio e, più tardi, il PVC.
Indici degli argomenti
Evoluzione negli ultimi 50-100 anni
Nel secondo dopoguerra l’industria dei serramenti subì una vera rivoluzione. Grazie al processo Hall–Héroult (fine XIX secolo) l’alluminio divenne abbondante ed economico.

Serramenti Moderni
Già negli anni ’30, le avanguardie architettoniche moderniste installavano finestre dai profili sottili in alluminio. Dopo il boom edilizio del dopoguerra, negli anni ’60-’70 l’alluminio si diffuse massicciamente nelle abitazioni, offrendo telai leggeri e resistenti. In quegli anni si introdussero anche i primi serramenti a taglio termico in alluminio, con barrette isolanti interne per ridurre la dispersione di calore.
Contemporaneamente, dagli anni ’50-’60 ebbero avvio le prime applicazioni di profili in PVC (cloruro di polivinile). I primi serramenti in PVC furono installati in Germania nel 1959, e in seguito furono introdotti in Inghilterra e nel resto d’Europa negli anni ’70-’80. Negli anni ’90-2000 il PVC divenne il materiale dominante per nuove finestre in molti paesi: leggero, economico e grazie ai profilati multicanale garantiva eccellente isolamento termico e acustico.
Lo sviluppo della vetrocamera (doppi e tripli vetri) in quegli anni, ha ulteriormente migliorato le prestazioni energetiche dei serramenti moderni. Oggi la normativa europea (direttiva EPBD) e gli incentivi nazionali per l’efficienza energetica premiano gli infissi con ottima tenuta termica, rendendo i serramenti isolanti un elemento chiave nelle costruzioni moderne. Per esempio, l’uso del PVC contribuisce a ridurre i consumi per riscaldamento/climatizzazione, grazie alla sua conducibilità termica molto bassa.
In Sicilia, dove la salinità e l’umidità sono elevate, la resistenza del PVC alla salsedine (e alla formazione di muffe) è particolarmente vantaggiosa. Negli ultimi dieci anni le innovazioni industriali hanno consentito ai profili in PVC di assumere anche finiture effetto legno e dimensioni sempre più ampie, combinando estetica e prestazioni avanzate.
Legno
Materiale tradizionale e naturale, il legno è un buon isolante termico di natura e dona un aspetto caldo e raffinato all’arredo. Tuttavia, richiede frequenti trattamenti protettivi (verniciatura o impregnante) per resistere all’umidità e al degrado. Una finestra in legno ben curata può durare diverse decine di anni, ma è sensibile a deformazioni o marcescenza se non viene manutenuta regolarmente. Il legno è riciclabile e sostenibile, ma tende a degradarsi più rapidamente quando viene esposto a pioggia, calore intenso o agenti atmosferici aggressivi.
Alluminio
Offre profili estremamente robusti, sottili e dal look moderno. Essendo un metallo, dimostra un’elevata resistenza meccanica e resiste naturalmente agli agenti atmosferici, senza bisogno di riverniciatura. Inoltre, l’alluminio è completamente riciclabile al 100%. Come “contro”, l’alluminio conduce il calore molto più del PVC o del legno: senza un efficace taglio termico la finestra metallica disperde rapidamente l’energia. La resa isolante dell’alluminio puro è quindi inferiore, anche se oggi i profili a taglio termico riducono questo problema. I serramenti in alluminio sono molto durevoli (indicativamente oltre 50 anni) e richiedono poca manutenzione (non necessitano di verniciatura), ma il loro costo di fabbricazione è generalmente più elevato del PVC.
PVC (cloruro di polivinile)
Questo materiale termoplastico sintetico possiede un eccezionale rapporto costo/prestazioni. È un ottimo isolante naturale, poiché ha bassa conducibilità termica: i profili in PVC riducono fortemente lo scambio di calore tra interno ed esterno. Di conseguenza, le finestre in PVC garantiscono valori di trasmittanza termica molto bassi e ottima efficienza energetica. Il PVC resiste agli agenti atmosferici (acqua, salsedine, raggi UV) senza marcire, non si ossida e non necessita la pittura. Richiede una manutenzione minima (basta pulire i profili).
In termini di durabilità, i moderni serramenti in PVC hanno una vita utile nell’ordine di decine di anni (la maggior parte supera i 15 anni di uso continuativo); spesso comparabile o superiore a quella del legno e in molti casi vicina a quella dell’alluminio. Dal punto di vista ambientale, il PVC vanta una bassa impronta di carbonio: l’intero ciclo di vita genera meno emissioni di CO₂ rispetto a infissi equivalenti in metallo o vetro. Una parte rilevante del PVC è ottenuta dal cloro (derivato da sale comune), riducendo la dipendenza da risorse petrolifere. Inoltre il PVC moderno è altamente riciclabile (si può riciclare più volte senza perdere qualità).
In sintesi, le finestre in PVC offrono il miglior compromesso tra isolamento termico e acustico, facilità di manutenzione e sostenibilità ambientale.
Dalla storia ad oggi, i cambiamenti nelle prestazioni
Dai primi semplici infissi in legno e vetro sino alle soluzioni high-tech di oggi, il settore dei serramenti ha visto un’evoluzione continua. Negli ultimi decenni, alla luce della normativa europea sull’efficienza energetica, si privilegiano materiali isolanti e durevoli per le migliori performance.
In questo scenario il PVC si distingue per le sue qualità tecniche e ambientali. Rispetto al legno o all’alluminio garantisce una resistenza duratura, un’eccellente capacità isolante e una manutenzione pressoché nulla. Per un produttore di infissi in PVC in Sicilia, questi aspetti sono fondamentali, al fine di garantire alle abitazioni moderne dell’isola, una scelta di serramenti performanti e sostenibili.



